Inferno, ottavo cerchio, quarta bolgia.
Satana sta scuoiando per la settecentoquarantesima volta un cartomante, dicendogli con soddisfazione “questo, però, non l’avevi previsto”.
Mentre gli rimuove una chiappa, gli vibra il cellulare.
“Oh, cavolo, una sponsorizzata su Boardgamegeek mi menziona, devo andare. Per oggi ti è andata bene.”
Satana prende molto seriamente le gif animate.
Voi vi chiederete, perché?
E la cosa è piuttosto ironica: se Chad fosse stato uno interessato al perché delle cose, probabilmente non sarebbe finito in questa situazione. Invece, per lui, la risposta a qualsiasi domanda che inizia con “perché” è: “Gesù”. E come ci insegna una vecchia battuta in voga fra gli atei anglofoni: “se la risposta è Gesù, stai facendo la domanda sbagliata”.
“Perché?”, invece, è quello che hanno chiesto gli autori di Possess me, Satan di fronte al rifiuto della loro inserzione. Ed è qui che è iniziata un’escalation da apocalisse biblica.
Il buon vecchio Chad è partito da “perché a Dio potrebbe dispiacere” per poi virare verso “perché le possessioni sono una roba brutta che io aiuto a combattere ogni giorno, ma proprio portando la fiaschetta d’acqua santa e le corde”. Poi ha giocato la carta pragmatica – “perché c’è gente che può essere triggerata da questa pubblicità” – e infine ha concluso con la prevenzione del rischio: “e perché c’è gente già posseduta che soffre e gente che fargli scattare la possessione è un attimo”.
E, questo, solo nell’oggetto della mail.
Gli autori hanno gentilmente replicato “ehm… ssssì, vabbè, ma c’è qualche termine della policy che non rispettiamo?”
Ed è solo qui che Chad ha risposto: “GESÙÙÙÙÙÙÙ”.
Ma in inglese, e coi biscotti.

Chad ha provato a difendersi, dicendo “Non è questione di religione, è questione di realtà!” dimostrando di avere poco chiaro quantomeno uno dei due concetti, ma ha infine deciso di piantare l’ultimo chiodo sulla sua croce personale tirando in ballo gli stupri: “Pubblicizzare un gioco su Satana è come pubblicizzare un gioco sui predatori sessuali”.
Su quest’ultimo punto, sebbene suoni strano, va detto a sua discolpa che effettivamente su BGG non ricordiamo pubblicità apertamente riferite a giochi sui preti.
Comunque, questa “obiezione di coscienza”, e in particolare la frase che accomuna un party game a un aperitivo con Bill Cosby, è stata riportata online dagli editori del gioco ed è dunque passata alla giuria social. La furia morale di Crizan, quindi, è stata sia sbeffeggiata che condannata dalla folla dell’internet, generando un potenziale danno d’immagine per BGG di proporzioni ironicamente bibilche.
E Scott Alden, fondatore di BGG, potrà pure tenersi in casa Tom Vasel e organizzare le messe alla GenCon con la Christian Gamers Guild, ma è pur sempre americano. E un vero americano sa sempre cosa fare, se deve scegliere tra salvare l’anima o il profitto.
Quindi: licenziamento in tronco per Crizan, capitalismo batte Gesù, Satana si tiene l’inserzione, uno a zero per le forze del male. E con “forze del male” ovviamente non intendiamo Satana.
Detto questo, vorremmo scrivervi anche due righe sul gioco, che però è sostanzialmente un clone di Possession del 2007 (o “Lupus in Tabula, sempre coi forconi, ma coi diavoli al posto dei contadini”). Quindi, alla fine, molto meno divertente della vicenda stessa, che passerà alla storia come il primo esorcismo al contrario di BoardGameGeek.





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