In questi giorni in cui Lucca Comics è in pieno fermento e finalmente possiamo esprimere tutto il nostro “E ‘sti cazzi”, ne approfittiamo per mettere un punto sulla SPIEL da cui ci stiamo ancora riprendendo.

230.000 visitatori, 997 espositori, 2.012 novità e 81.200 metri quadrati, 580.000 Frikadellen, 2 Panzer, e 86 bagni intasati. Tutto esaurito, alcuni standisti sono ripartiti senza nemmeno più le scarpe, altri senza la dignità.

È ufficiale: Essen ha completato la mappa.
Carol Rapp, manager dell’organizzazione, ha dichiarato che lo Spiel crescerà ancora, ma senza uscire da Essen. La stampa si interroga sul significato di tale affermazione: soppalcheranno tutto? O useranno il modello GenCon, invadendo tutti i locali della città? O preferiranno il modello israeliano?

La sovrappopolazione ludica ha avuto conseguenze sui trasporti cittadini. Per la prima volta nella storia, i tedeschi sono arrivati in ritardo in ufficio perché degli italiani volevano comprare giochi da tavolo. Ma a pensarci meglio forse non è la prima volta che i tedeschi sono rallentati dalle necessità degli italiani.

Il pienone si è fatto sentire anche agli stand, dove già al venerdì sera risultavano 22 novità esaurite, almeno temporaneamente. Tra queste Eternal Decks, per il quale Strohmann Games metteva a disposizione soltanto trenta copie al giorno.

Trentamila appassionati pronti a tutto per acquistare un gioco e trenta copie disponibili: i creator che parlano di “gioco stretto” avranno finalmente un riferimento concreto.

L’impossibilità di comprare qualcosa, del resto, è una delle attività più apprezzate dai visitatori di Essen. Dopo aver trascorso mesi a compilare liste degli acquisti, arrivare davanti a uno scaffale vuoto offre quella sensazione di fallimento che ben sintetizza la vita del nerd.

I DECORATI

Durante la manifestazione sono stati assegnati anche gli immancabili premi ludici, senza i quali sarebbe impossibile stabilire ufficialmente che cosa ci è piaciuto.

Il Deutscher Spiele Preis 2026 è andato a Il Santuario degli Animali di Mathias Wigge, pubblicato da Feuerland Spiele, una versione più snella dell’universo zoologico di Ark Nova, con cui lo stesso autore aveva già conquistato il premio nel 2022.

Per i tedeschi è dunque il secondo zoo premiato in quattro anni. Un risultato che testimonia la grande sensibilità ambientalista del pubblico, sempre pronto a spendere altri cinquanta euro pur di tenere qualcosa chiuso in un campo.

Molto interessanti anche i primi TCG Awards, i premi internazionali dedicati alle carte collezionabili, nei quali Star Wars: Unlimited di Fantasy Flight Games ha conquistato quattro riconoscimenti, tra cui gioco dell’anno e miglior esordiente.

Star Wars: Unlimited ha esordito l’8 marzo 2024.

A ottobre 2026, dopo oltre due anni e mezzo e numerose espansioni, il gioco viene dunque premiato come miglior esordiente. Risultato incoraggiante per chi vuole iniziare un paio d’anni fa.
Magic: The Gathering scalpita.

I GIOCHI CHIACCHIERATI

Ma veniamo alle novità, che rappresentano il vero motivo per cui migliaia di persone affrontano code, spese e dolori articolari: acquistare dei giochi che potranno finalmente non giocare a casa propria.

Tra i più seguiti troviamo Queen Alice, di Héctor Carrión Benavent e David Heras Pino, pubblicato da Combo Games.

Ambientato nel mondo di Lewis Carroll, utilizza i pezzi e i movimenti degli scacchi per un complesso sistema di costruzione del motore. Dagli autori è stato definito un Chess-building, dai visitatori un calvario.

La fortuna del gioco si basa sul confondere i giocatori in un tale caos estetico e meccanico che un Brucaliffo è stato visto allontanarsi con un esplicativo “fanculo a queste stronzate fuori di testa”.

Praticamente un trattato sulla gamification dei trip lisergici.

Con -60°, Alexander Pfister e Peter Prinz ci portano invece nell’Antartide di un 1971 alternativo, alla ricerca di un misterioso meteorite, attraverso un piazzamento lavoratori e un push your luck da 180 minuti.

Il valore sul coperchio indica esattamente l’appeal del tema per un gioco da tavolo. Poche cose urlano gatekeeping più di un gioco con scritto “disagio” in copertina.

Secondo le teorie più accreditate il titolo è stato scelto per apparire prima nelle liste digitali. E attualmente sembra l’idea migliore del prodotto.

Si dice che il gioco sia complicato per il gusto di esserlo, ma magari invece lo è per il gusto di rompere il cazzo.

Entropy, di Tommaso Battista, Simone Luciani e Nestore Mangone, pubblicato da Board&Dice, affronta un tema più ambizioso: creare sistemi solari, pianeti e forme di vita, gestendo azioni attraverso un rondel.

Tre italiani che tentano di mettere ordine nell’universo, con lo sguardo dritto al futuro!
Non succedeva dai tempi di Vittorio Emanuele III, Mussolini e Badoglio. Ma questa volta siamo più fiduciosi.

Secondo la Genesi, dio creò il mondo in soli sei giorni. Evidentemente aveva saltato la parte della rondella e degli obiettivi intermedi, aggiungendo i quali sarebbe arrivato alla durata di una partita di Entropy.

In realtà i designer italiani sono andati piuttosto bene, e non solo quelli che fanno venti giochi all’anno, ma il nostro mestiere è quello di rompere il cazzo, ed eccoci qui.

Infine Kingdom Come: Deliverance – The Board Game, di Vlaada Chvátil e Tomáš Holek per Czech Games Edition, propone un’avventura nella Boemia del XV secolo, con combattimenti, missioni, sviluppo del personaggio e persino raccolta di erbe medicinali.

Fino a 320 minuti di partita e un prezzo di listino di circa 150 euro.

Finalmente una simulazione medievale convincente, calando i giocatori in un periodo storico in cui la morte era un’alternativa di tutto rispetto.

IL BOLLETTINO FINALE

Si chiude dunque un’edizione da record, con una crescita impressionante di pubblico, espositori, novità e nonsense.

Un successo indiscutibile per gli organizzatori, gli editori e tutti coloro che trovano economicamente soddisfacente vendere qualcosa a chi non sa più dove metterselo.

Migliaia di giocatori sono rientrati a casa con le valigie piene, i portafogli vuoti e la soddisfazione di aver partecipato al più grande evento ludico del mondo.
Cioè, sempre meglio che giocare.

Dal tutto esaurito si sono salvati la pazienza dei giocatori e la fame del mercato, due cose che garantiscono almeno l’annuncio della prossima edizione, dal 21 al 24 ottobre 2027.

A questo punto, è una gara di resistenza.

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