Conoscete Zet Zillions?
È uno dei tanti deckbuilding nati sulla scia di Slay the Spire, uno di quei sottogeneri che hanno fatto avanti e indietro tra analogico e digitale fino a diventare un ponte fra i due mondi. Come se fra gioco da tavolo e videogioco ci fossero similitudini che a volte non vediamo, ma che sono comunque lì.
Dicevamo? Ah, sì, Zet Zillions.
Dovendo scegliere un solo aggettivo per definire Zet Zillions opteremmo per “esagerato”. Colori sgargianti, dialoghi esplosivi e combo fuori di testa sono gli ingredienti principali del gioco, in cui la costruzione del nostro mazzo, che si basa in larga parte sul fondere le carte per creare combinazioni devastanti, è il motore che consentirà alla nostra nave-pianeta di conquistare altri pianeti a suon di cannonate.
E cosa potrà mai usare una nave-pianeta come proiettili per fiaccare i nemici, in un gioco “esagerato”?
Esatto: la gente.
A cosa servono le pallottole, quando hai milioni di stronzi da infilare nei cannoni?
Ma veniamo alla notizia di oggi: GameStop ha offerto 55,5 miliardi di dollari per acquisire eBay, nel tentativo di risollevarsi dal baratro del fallimento, spostandosi verso l’e-commerce globale per muovere guerra a competitor come Amazon.
E, come ogni guerra che si rispetti, anche questa ha bisogno di proiettili.
Indovinate chi saranno?
Perché, ovviamente, un’acquisizione di quelle dimensioni prevede dei tagli.
1,2 miliardi di dollari nel marketing, 300 milioni nel product development e 500 milioni nelle spese amministrative e operative.
Che tradotto dal multinazionalese significa: licenziamenti.
“Tagliare comunicazione, sviluppo e spese vive” is the new “sparare gente per strada”.
Avete presente quando un giocatore d’azzardo, di fronte a una perdita epica, raddoppia la posta?
“Capo, abbiamo chiuso centiaia di negozi fra il 2025 e il 2026, siamo ancora coinvolti nella class action per le speculazioni finanziarie di Keith Gill, e abbiamo dovuto risarcire gente per 4.5 milioni per condivisione non autorizzata di dati clienti con Facebook. Che facciamo?”
“Compriamo Ebay.”
“Ma con quali soldi?”
“Con quelli che usiamo per pagare i dipendenti.”
“Ma è geniale, capo!”
“Sì, lo so. Inoltre: sei licenziato.”
Mo’, noi ci proviamo a tenere la politica fuori dai giochi, ma non so se avete notato che quella bastarda tende a rientrare comunque dalla porta sul retro, e con “porta sul retro” intendiamo ovviamente il culo. Quello dei lavoratori.
Per fortuna, però, il nostro hobby è l’hobby escapista per eccellenza; possiamo sempre giocare per dimenticarci un mondo in cui le persone vengono usate come arma per aggredire aziende concorrenti.
A proposito di giochi, conoscete Zet Zillions?





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