Se la civiltà come la conosciamo dovesse finire, e dovesse ricominciare tutto da Knizia, nel giro di un anno avremmo di nuovo tutti i giochi di piazzamento tessere dell’umanità. Esattamente com’erano.

Rebirth è l’ennesimo gioco a tema rinascita postapocalittica del momento, ma in chiave Knizia, l’autore che ha chiamato i figli Integrale e Derivata, per far sentire loro il calore paterno.
E a questo gioco è un po’ meno affezionato.

– Reiner, vogliamo dargli un tema?
– Mpfh
– Conquista spaziale?
– Mpfh
– Creature della foresta?
– Mpfh
– Pandemia?
– Mpfh
– Va bene, vada per Mpfh.

Scrollatosi di dosso la questione “tema” con una’elegante grattata di culo, Knizia si è potuto concentrare sul creare una sensazione di disagio nei giocatori partendo da un innocuo “pesca una tessera, piazza una tessera”. Apparentemente impossibile, a meno che non siate un matematico prestato al game design, che il game design non riesce a restituire.

Infatti il buon Reiner ce la fa, con un’amichevolissima mappa ad esagoni, dove dedicarsi al calcolo del piazzamento più conveniente, dalla prima mossa, con una tessera in mano e un centinaio di spazi disponibili.

Qualcuno ha avuto il coraggio di definirlo un “cozy game”, forse per il regolamento semplice, composto praticamente solo da eccezioni ed eterogenee regole di spareggio, ma a dirlo sono gli stessi che definiscono la doppia fila un parcheggio tranquillo.

Diciamo che può ricordare le sensazioni date da Kingdom Builder, se mentre ci giocavate ve la passavate male.

Per venire incontro a più persone, in particolare all’editore, con un fastidio non dissimulato, Knizia ha realizzato due mappe: una per sempliciotti, con obiettivi personali casuali da pescare quando giocate le tessere in certe caselle, e una con obiettivi comuni, per calcolatori elettronici.

Di fortuna il gioco ne richiede quanto basta per rovinare il diagramma di flusso tracciato a inizio partita, per il resto, potete solo sbagliare. L’imprevedibilità data dagli altri giocatori è se li trovate o meno.

In conclusione, dei 39 giochi ideati da Knizia quest’anno, Rebirth è senza dubbio uno di questi.

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