di Mr. Black Pawn
Tempo di fiere, tempo di lucche, tempo di premi.
Stiamo parlando ovviamente del premio più importante d’Italia, il Best of Show.
Che il Best of Show sia considerato il premio più importante d’Italia la dice lunga sulla salute ludica del nostro paese, ma il premio comunque viene assegnato, e guai a dirne male che arrivano i giurati sui forum a snocciolare curricula. Sticazzi not included.
Ordunque, andrò a operare una magia ludica, prevedendo i premi dell’anno, riservandomi ovviamente il diritto di sbagliare qualcosina, ma promettendovi un’accuratezza simile a quella del compianto Polpo Paul.
Lascio perdere i Side Award, che se escludiamo quello per il Miglior Profilo Artistico (Pronto? Chi parla? Seasons!) sono effettivamente difficili da prevedere, visto che può vincere tanto un anonimo giochino qualsiasi quanto un “big”. Diciamo che mi sento di escludere l’ipotesi che “miglior meccanica” vada al Bang con gli occhi a mandorla (no, non parlo di SanGuoSha, ma dell’autoplagio di Sciarra), perché contrariamente a quello che sembra i giurati del BoS hanno una dignità. Per quanto riguarda l’ultimo side award, solitamente il miglior progetto editoriale va a qualcosa di dispendioso, ma quest’anno non vedo niente di eclatante, quindi probabilmente estrarranno a caso fra gli esclusi da altre categorie, presumibilmente una traduzione corposa. Vedremo.
Ma veniamo ai premi import veri.
Miglior Gioco di Carte: Libertalia.
Probabilmente con annesse nomination farlocche, tipo Briscola e Bridge (peraltro io premierei comunque l’ultimo). Questa era facile.
Miglior Gioco da Tavolo per Esperti: Village.
Ci starebbe pure Trajan, visto che sembra un gioco per Esperti, però visto che ad Asterion va già il gioco di carte…
Miglior Gioco di Ruolo: L’Unico Anello.
Ponzi ponzi po po po.
Miglior Gioco da Tavolo per Famiglie: Ecco, boh.
Magari manco vince un gioco per famiglie.






Scrivi una risposta a Anonimo Cancella risposta