Titolo: Le Case della Follia
oppure 1 zerbino + 1-4 gianburrasca
da parte dei giocatori
chtul’shoilyym tzabboth
spedizione al Polo Sud dove tra le altre cose hanno disseppellito i resti di un
Segugio di Tindalos
lo faremo) tranne che non sia un gioco onesto. Lo dimostra infatti fin dal
titolo, che si riferisce alle case degli acquirenti del gioco…
MB con Heroquest, e che amichevolmente chiameremo “giochi di ruolo per
negati”, che si caratterizza dal prendere un gdr, togliere le parti
interessanti e rimpiazzarle con dei pupazzetti in plastica e tanta simpatia, la
FFG anche quest’anno è riuscita ad accalappiare numerosi gonzi con la stessa
tecnica usata in passato per vendere videoregistratori nelle piazzole degli
autogrill della Milano-Roma: metti un mattone dentro una scatola appariscente ed
il tuo cliente penserà che ci sia davvero dentro qualcosa di valido, dato che
la scatola pesa.
Come nei migliori e peggiori gdr c’è un tizio, che tutti chiamano master ma che
i regolamenti si divertono a definire ogni volta nelle maniere più assurde:
direttore di gioco, arbitro di gioco, demiurgo, povero imbecille, il giocatore
con meno vita sociale all’interno di un gruppo che già considera un evento
mondano prendere il cappuccino al bar, ecc… insomma questo tizio ha il
compito di presentare agli altri giocatori un’avventura, gli altri di farne
uscire vivi i propri personaggi, solitamente afflitti da manie suicide.
demiurgo/master/direttoredigioco/poverocristo: lo Zerbino ed il Bastardo
Definitivo. Le Case della Follia riesce perfettamente nella sua missione:
essere una tortura insostenibile qualunque dei due tipi di master vi sia
capitato in sorte.
rimasti in ammirazione di quintali di plastica scolpiti talmente bene da poter
essere ospitati all’interno del Museo degli Orrori Moderni di Miskatonic, è il
momento del setup. In questo tipo di giochi, quasi tutto il setup spetta al
poverocristo.
quantità di tempo vicina ad infinito. Mentre attendete, potete tranquillamente:
dei registi e degli sceneggiatori, improvvisando dei dibattiti stile cineforum
sui fermo immagine più interessanti
di andata e quello di ritorno)
margine
tutti quanti Zenigata
predisposto gli indizi, distribuito i materiali e nei casi più gravi di
zerbinite avrà anche allestito un rinfresco per dodici persone e scelto la
colonna sonora d’atmosfera per la serata.
costringerà a:
una forbicina per unghie taiwanese ed applicando punizioni corporali per ogni
tassello non defustellato correttamente
vostri personaggi, il tutto mentre sghignazza sadicamente (nei casi più gravi
canticchiando come il Dr. Horrible).
impegnato nel setup.
soffrendo di eiaculazione precoce hanno raggiunto l’orgasmo durante il setup
del gioco, pensando mentalmente alle efferatezze in serbo per i personaggi.
stampato in libretti multipli e con pagine sottosopra, cosparso di boxettini
sparpagliati per la pagina per meglio confondere il lettore, per venirne a capo
bastano una laurea in crittografia ed una in fisica teoretica, a parte questo è
molto chiaro.
almeno per chi ha mezzi espressivi limitati come il sottoscritto.
dove nessuna scelta è veramente rilevante e solo il master ha una vaga idea di
quello che sta succedendo. Esiste un’opzione, in teoria interessante, per variare
lo stesso scenario, dando svolgimenti diversi a partite che partono dalle
stesse premesse. E’ vero che nessuno sano di mente potrebbe pensare di fare due
partite in vita propria allo stesso scenario di questo gioco, ma è anche vero
che, in primo luogo, nessuno sano di mente se lo comprerebbe, quindi forse la
cosa può davvero avere un suo senso.
di essere tenuti per mano da una mamma apprensiva durante una visita di sei ore
ai mercati generali. Non capirete quasi nulla di quello che
non farvi cadere nei tombini aperti, vi raccomanderà di non accettare caramelle
da cultisti sconosciuti e vi proteggerà dai cattivoni.
di gioco è uno zerbino, si divertiranno nel fare tutto il possibile per mandare
a puttane l’investigazione, non potendoci andare loro. I personaggi quindi
commetteranno tutte le stupidaggini che nei film horror solitamente ne
decretano la morte entro un paio di inquadrature: allontanarsi da soli per
indagare, cercare eroicamente di combattere da soli un gruppo di zombie armati
della gamba di un tavolo, dichiarare a voce alta “anche questa volta
l’abbiamo scampata” eccetera.
un repertorio degni di Paperissima: faranno sempre il minimo dei danni,
inciamperanno nei nani da giardino, perderanno per strada armi, movimenti ed
attacchi speciali, si accasceranno moribondi al primo taglio di striscio.
un po’ più vita: i personaggi vengono decapitati, squartati, decerebrati, arsi
vivi e spezzettati in mille modi, senza che i giocatori possano fare nulla per
impedirlo. Il bilanciamento del gioco infatti ricorda quello della Costa
Concordia: totalmente su un lato. Dopo un paio d’ore di questo trattamento, di
solito i giocatori tentano nell’ordine:
cambio cibo, denaro, favori sessuali di vario genere, la casa, il proprio
figlio primogenito, la propria anima.
presenti nel gioco
la fine del mondo come lo conosciamo.
attraversano pareti e porte sbarrate con serrature in titanio, dispongono
dell’arsenale di un piccolo stato postcomunista ed in generale dimostrano
un’attitudine al massacro degna di Freddy Krueger nei suoi momenti migliori.
la conclusione della partita prima di 4-5 ore di agonia: come una lunga seduta
da un dentista sadico.
sfoggio di capacità deduttive e di ragionamento da parte dei giocatori – come
potete intuire è una battaglia persa in partenza – sembra il tentativo di
rifare “le avventure del prof. Leyton” con due pezzi di spago e del
cartoncino sagomato male. Per farne una cosa decente, ci voleva McGyver, così
com’è aggiunge una micromeccanica noiosa ad una macrostruttura pallosa, un
centro perfetto.
Pawn (nei panni, che gli vengono naturali, del Bastardo Definitivo) ed a tutti
gli altri appassionati di pratiche sado-masochistiche, un po’ meno a chiunque
altro…
PRO: tanta plastica, tante carte, tanta roba.
infilare stuzzicadenti appuntiti sotto le unghie da un ex agente della Stasi è
più divertente e soprattutto più breve, e non devi nemmeno pagarlo
settantaepiùeuri, lo fa gratis.






Scrivi una risposta a Anonimo Cancella risposta