Va così, quando chiedi qualcosa ma stai pensando a qualcos’altro, finisce che lasci qualcosa sul banco.
La Equinox si ritira dopo la campagna “fallimentare” dell’ultima espansione di Altered, il gioco di carte collezionabili che aveva lanciato l’idea rivoluzionaria di “gestire” il mercato delle carte signole tramite i propri server, impedendolo a negozianti e privati.
Quindi, in effetti, lo definiremo gioco rivoltoso, perché come Barbero c’insegna, le rivoluzioni sono rivolte che hanno avuto successo.
Dopo una campagna da oltre 6 milioni per il gioco base, chiedere di più alle espansioni sembrava davvero troppo, ma non ai dirgenti Equinox che, a fronte degli oltre due milioni raccolti tra backer e negozianti sull’ultimo Gamefound, hanno dichiarato: “Abbiamo avviato una campagna da 50k ma in realtà ci servivano due milioni e mezzo solo per l’espansione, quindi dovremo chiudere la campagna, il gioco, la società, una banca, due ospedali, e metà provincia”.
Ci sarebbe da considerare anche il ricavo dalla “gestione” dell’usato, ma il sito non è mai andato a pieno regime, e quello che doveva apparire come un “interessante sistema di gestione” è stato percepito dal pubblico più verosimilmente come una “costosa rottura di coglioni”, mentre i negozianti lo hanno registrato sotto la voce “fottetevi”, riportando il gioco sul piano dei concorrenti: Magic, Lorcana, Pokemon, One Piece…
Ma riuscite a immaginare che fine farebbe Lorcana senza IP?
Ecco, se non ci riuscite, ve lo spiega Altered.
Auguriamo alla Equinox tutto il meglio, e la ringraziamo per averci ricordato che per spaccare serve un gioco che spacca e un’IP che spacca. O almeno una delle due. E ci annotiamo che “nuovi modi per spremere soldi a utenti e negozianti”, da sola, non è una strategia commerciale di successo.





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