Gama Expo Trade Show, noto anche come il “Perso Cucchiaio Pappa” degli affari tabletop americani, aggiunge il “Chivvisincula” al suo dizionario.
Un messaggio che definire trumpiano suonerebbe come un assolo di tromba in un concerto Jazz: perfettamente calzante.
Durante l’evento, riservato ai businessman del settore, si è infatti svolta anche l’assemblea dei soci della GAMA, durante la quale il consiglio ha cercato di fare un piccolo golpe, votando frettolosamente per ridurre i soci ammessi in assemblea e il numero di voti necessari per approvare le delibere, onde avere più controllo sulle operazioni di questa associazione di categoria che conta almeno 1800 società iscritte.
Come direbbe Greg: “Estiqaatsi”.

Ma c’è un bonus: per non apparire come dei politici retrogradi, i membri del consiglio in carica ci hanno tenuto a trattare i partecipanti con volgare approssimazione e superficiale aggressività, come dei politici moderni.
Già meglio, vero?
Nei giorni seguenti sono arrivate addirittura le scuse da parte del consiglio, che riportavano il seguente messaggio: “Siamo profondamente dispiaciuti del fatto che una semplice incompresione possa aver lasciato pensare ai soci presenti che ce ne fregasse qualche cazzo“.
Ma capiamo la passione, d’altro canto è senza dubbio l’unico guadagno nella gestione di una organizzazione non-profit.
Comunque ne esce ancora una volta una figura delle organizzazioni americane che ci fa immaginare situazioni irrealistiche, come istituzioni antidemocratiche, assemblee di condominio da cui la gente viene deportata, o forze dell’ordine che sparano agli innocenti.
Dopo aver messo una strega alla direzione esecutiva, la GAMA continua a regalarci momenti di epicità come solo i Tre Marmittoni hanno saputo fare prima. E con la stessa pacatezza.
Noi la continuiamo a seguire con lo stesso piglio: “Estiqaatsi”.





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