Sam Healey, ventennale collaboratore del famoso sito di recensioni di Tom Vasel “The Dice Tower”, ha deciso di lasciare il suo lavoro part-time presso l’organizzazione “per non danneggiarla ulteriormente”.

Come può un articolista danneggiare un sito, vi starete chiedendo?
È una domanda strana per qualcuno che legge Il Puzzillo, ma andiamo a vedere.

Ognuno ha la propria idea sul concetto di simpatia e su Tom Vasel, alcuni li mettono persino nella stessa frase, ciò nonostante The Dice Tower è diventata una vera e propria impresa, che organizza fiere, crociere, ed una quantità di attività e gadget che nemmeno la Red Bull, e con più eccessi.
Il tutto finanziato anche da campagne di raccolta fondi, che quindi necessitano di una certa benevolenza del pubblico.

Ecco, quella benevolenza è venuta un pelino meno quando Sam Healey, a dispetto delle apperenze,

ha pubblicato su Facebook qualche libero pensiero sugli assassinii di Renée Good e Alex Pretti, pensieri tra il “se la sono cercata” e “essere stupidi è un diritto, e io voglio abusarne”.

Nonostante anche il pubblico di The Dice Tower sia americano, e nonostante sostengano la “simpatia” di Tom Vasel, il tizio che usò alcuni dei suoi numerosi figli per dileggiare in un video il Vasco da Gama di Paolo Mori, fino a lanciarlo dal suo tetto (il gioco, non Paolo Mori), alle parole di Healey, quello stesso pubblico, si è vagamente risentito, lasciando cadere nel vuoto l’annuale raccolta fondi.
Come una scatola di Vasco da Gama.

Noi, che amiamo Paolo Mori come la mamma, ma non la sua, che amiamo gli eccessi alla Tom Vasel, ma non i suoi, che sosteniamo la libertà d’espressione senza se e senza ma, eh però, e che siamo contrari alla giustizia sociale sommaria, riteniamo triste che una persona debba lasciare il proprio lavoro per aver espresso una opinione.

Ma essendo partigiani, amiamo altresì avvalerci della facoltà di libera espressione, e rispondere a Sam Healey:
“Te la sei cercata”, e ne hai trovata molta meno di Renée e Alex.

Non sappiamo se non si possa più dire niente, forse dovremmo parlarne di più. O forse dovremmo fare le cose giuste, così ci roderebbe meno il culo quando sentiamo quelle ingiuste.

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