Kingdom Legacy: Feudal Kingdom è il primo gioco che, dichiaratamente, si è “illustrato da sé”.

Esatto, tra le note di colore di questa condanna all’isolamento che chiamano gioco, 480 minuti per giocatori in numero di 1, spicca l’autore delle illustrazioni: tale Adobe Firefly, già fratello minore del famigerato Adobe Photoshop, che invece non ha mai visto pubblicamente riconosciuta la sua opera.

Grande coraggio da parte della casa editrice di Terraforming Mars, molto meno da parte dell’artista che ha utilizzato Firefly, che ha preferito pubblicassero il nome dello strumento piuttosto che il suo.
Ci vorrà ancora un po’ prima che quelle mamme possano essere fiere dei propri figli.

Le illustrazioni realizzate dall’IA di Adobe hanno più amore di quanto ce ne avrebbe messo un illustratore sottopagato costretto a lavorare in metà del tempo.

Mentre la società si interrogava sull’eticità dello strumento IA, alcuni dei 14 fratelli Fryxerius hanno detto “fanculo”, e mentre il fratello Jonathan scriveva Kingdom Legacy, loro si sono drogati fino perdere i sensi, lasciando che Firefly sputasse fuori tutte scenografie del gioco. Furbacchioni.

Vorremmo proseguire nel raccontarvi quanto questa cosa ci faccia roteare le gonadi, ma c’è qualcosa che non va nei PC della redazione.
Andiamo a controllare.


[Redazione del Puzzillo, interno giorno. Stanza piccola, cupa, disordinata. Pile di giochi brutti ammassati ovunque, rimasugli di snack poco sani, un paio di scrivanie improvvisate con sopra PC che farebbero sembrare un 486DX2 un iPad. Buttato in un angolo, il vecchissimo laptop di Mr. Black Pawn si accende da solo. Si apre NotePad e l’applicazione inizia a scrivere. La redazione si avvicina incuriosita al portatile.]


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