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| Cavie da laboratorio – il percorso. |
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Genitori vigilano dall’alto sulla propria
creatura nel tentativo di proteggerla
da questo gruppo di audaci predatori. |
All’anagrafe Roma Comics & Games, di anni due, mostra pericolose tendenze adolescenziali presentandosi con la maturità dovuta alla propria età, ospitando una serie di eventi degni della più mediocre fiera di provincia.
Brulicante di una popolazione mascherata con percentuali viareggine, la fiera ha vissuto attimi di tensione all’uscita: scontri tra i numerosi genitori in attesa della prole e le forze dell’ordine, impegnate in un blitz di fermi tra istigazione alla delinquenza, prostituzione minorile e legale pedofilia, talvolta capi d’imputazione per medesimi soggetti.
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Pedobear (versione alternativa)
al lavoro |
Come accennato nel titolo infatti a regnare in questa manifestazione sono state la minore età e la passione per milioni di serie di fumetti giapponesi di cui difficilmente, avendo più di vent’anni, avrete letto qualcosa, nonostante tematiche pregnanti e intense come angeli donne che si reincarnano in ragazzi che amano le proprie sorelle (ringraziamo la nostra guida per la perla culturale).
Il puntino del gioco ha vissuto quindi in questa cornice di cosplayer “vestite” all’80% da culo o da tette, con il restante 20% impegnato in tentativi d’imitazione di astruse manifestazioni di androginia. Quasi lo stesso per gran parte della popolazione maschile, più spesso rappresentante una certa dose di asessualità.
Praticamente l’intreccio tra un Gay Pride e il carnevale di Rio, ma senza entusiasmo.
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Il miglior Cosplay della fiera nonché,
probabilmente, il più maturo. |
Ad ospitare il tutto una struttura, il Palalottomatica dell’EUR, in cui sempre più spesso vengono proposti concerti ed eventi culturali, e sempre più spesso ne vengono fuori una zozzeria. L’acustica da supercazzola e la logistica da cassaforte rendono il palazzetto l’emblema dell’ostracismo culturale. Il passaggio tra gli anelli superiori e quelli inferiori, o il parterre, si sviluppa esattamente come l’apertura di una cassaforte vecchio stile: tre quarti di giro a sinistra, mezzo giro a destra… e così via, per tentativi, tra ragazzini, ragazzine e la loro invidia dello scostume.
I corridoi stretti al centro dell’arena, realizzati con un disegno degno del miglior Escher, formano una serie di imbuti tali da generare un effetto “troppo pieno” anche con la sola presenza degli standisti. Arte allo stato duro.
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Posti ai quattro angoli del confine
come monito. |
Perché trattiamo tanto della cornice senza aver detto ancora nulla della parte Games?
Perché dire “una dozzina di tavoli di ludoteca, per giunta presi in prestito da Giocaroma, e un paio di banchetti di negozianti” avrebbe lasciato poco spazio all’ironia, alla menzogna e alla voglia di vivere.
Dunque passiamo a illustrare la parte Games di Roma Comics & Games 2012:
una dozzina di tavoli di ludoteca, per giunta presi in prestito da Giocaroma, e un paio di banchetti di negozianti.
Che c’è? avevamo detto che non ci sarebbe stato spazio per ironia, menzogna o voglia di vivere.
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A testimonianza che, in fondo,
qualcosa di buono c’era. |
In compenso, eccezion fatta per un paio di perdite causa attacco cardiaco, nell’”area games” è filato tutto liscio come i litri di Martini scorsi.
Unica perla l’arrivo dell’
edizione italiana di
Quarriors, che non ha affatto deluso le aspettative. Le nostre. Ma questo merita un articolo a parte…
Ovviamente, in osservazione delle vigenti norme a tutela della privacy e della protezione dei minori, non abbiamo pubblicato immagini dei costumi presenti.
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| E gli strumenti di salvataggio. |
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